venerdì 8 marzo 2013

Ricetta per il Philadelphia homemade


Nella borsa della spesa:
Yogurt bianco intero
Sale, condimenti e/o erbette secondo il vostro gusto



Vi racconto il “come fare”:
Scegliete uno yogurt bianco di ottima qualità, io ad esempio ho utilizzato uno yogurt Greco (già ben denso e corposo) oppure preparate il vostro yogurt fatto in casa; a questo punto vi basterà mettere a colare lo yogurt dentro un colino foderato con della garza sterile o, se preferite, con un panno ben pulito (in questo caso assicuratevi che sia ben sciacquato e privo di residui di ammorbidente o detersivi).
Ponete il colino foderato dal panno e con dentro lo yogurt su una vaschetta di raccolta e disponete il tutto in frigorifero per un tempo che varierà dalle 12 alle 24 ore
 Il tempo di colatura dipende del vostro gusto: più lo yogurt starà a perdere la componente acquosa, più il formaggio risultante sarà compatto!
Trascorso il tempo necessario, trasferite il formaggio ottenuto in una ciotola e conditelo come preferite con sale, erbette, pepe… a voi libera scelta. Io ad esempio ho condito il mio con del gomasio ed è finito in un baleno.



Un pizzico di :
Quello che noi chiamiamo amabilmente “Philadelphia”, richiamando una nota marca di formaggio spalmabile, è in realtà una tipologia di formaggio dal nome preciso: quark.
Il formaggio quark normalmente viene preparato con latte di mucca e talvolta “variato” con l’aggiunta di yogurt ed è famosissimo nell’utilizzo non solo per la sua spalmabilità, ma anche perché è in larga misura utilizzato per la preparazione delle cheesecake. In Germania il quark viene mangiato sul pane e accompagnato da cioccolata o da marmellata, quindi come spuntino dolce, mentre nei paesi arabi assume una connotazione salata e viene identificato con il nome Labneh: in questo caso la sua preparazione segue la scelta del latte di capra ed è salato e pasteggiato come spuntino che aiuta a reintegrare i sali minerali persi sudando sotto il cielo d’africa.
Ho mangiato molte varianti di Labneh in Egitto, varianti date dall’uso di erbette o spezie nell’impasto del formaggio, ed è davvero gradevole quando di rientro dalle escursioni e dissetata l’arsura, si desidera un conforto per lo shock termico subito.
Quando ho osservato la preparazione semplice e dal risultato assicurato, grazie alla dolcissima quanto bravissima Federica per averlo postato, ho subito pensato di farmelo in casa il “Philadelphia” e così come diceva lei… è volato ancor prima di capire quanto dura, senza rovinarsi, in frigorifero